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Data ultimo Aggiornamento 04/10/2013 - Collegata
Sviluppo Rurale

Lo Sviluppo Rurale rappresenta il secondo il pilastro della Politica Agricola Comune e per il periodo 2007-2013 è disciplinato dal regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio.
 Il regolamento dispone che la politica di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013 sia incentrata sui tre temi (o "assi tematici") seguenti:

  • miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale;
  • miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale;
  • miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale.

Per contribuire a garantire un approccio equilibrato, gli Stati membri e le regioni sono tenuti a ripartire i loro finanziamenti a favore dello sviluppo rurale tra i tre assi tematici.

 Parte dei finanziamenti deve inoltre essere destinata a sostenere progetti basati sull'esperienza acquisita con le iniziative comunitarie Leader. Il cosiddetto "approccio Leader" allo sviluppo rurale consiste nella messa a punto ed attuazione di progetti altamente specifici da parte di partenariati locali al fine di rispondere a particolari problemi locali.

 Come avveniva già prima del 2007, ogni Stato membro (o regione, nei casi in cui i poteri sono delegati a livello regionale) deve predisporre un programma di sviluppo rurale che specifichi i finanziamenti destinati alle singole misure nel periodo 2007-2013.

 Una novità di questo periodo è l'accento posto su una strategia coerente per lo sviluppo rurale nell'intera UE. Per raggiungere questo obiettivo sono previsti piani strategici nazionali che devono essere basati sugli orientamenti strategici comunitari.

 Questo approccio dovrebbe permettere di:

  • individuare i settori in cui un sostegno comunitario a favore dello sviluppo rurale crea il maggiore valore aggiunto a livello dell'UE;
  • ricollegarsi alle principali priorità dell'Unione (Lisbona, Göteborg);
  • garantire la coerenza con le altre politiche dell'Unione, in particolare quelle relative alla coesione economica e all'ambiente;
  • accompagnare l'attuazione della nuova PAC orientata al mercato e la necessaria ristrutturazione che essa comporta sia nei vecchi che nei nuovi Stati membri.

Elaborazione e gestione dei piani
 In Italia la gestione amministrativa dei Piani di Sviluppo Rurale fa capo alle singole Regioni ciascuna delle quali pianifica pertanto i propri interventi nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale, nonché del budget loro singolarmente assegnato. I Piani per essere esecutivi necessitano della relativa approvazione da parte della Commissione Europea.

 Il ruolo di Agea
 Agea svolge semplicemente il ruolo di organismo pagatore, ovvero procede alla liquidazione dei finanziamenti sulla base dei relativi elenchi comunicati dalle singole Regioni. Agea, inoltre, effettua alcuni controlli per verificare la corrispondenza delle azioni eseguite rispetto a quanto previsto dai Piani.

 
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